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Il Giocatore dell’Anno 2026

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IL GIOCATORE DELL’ANNO 2026

Ferrara, 1-2-3 maggio 2026

Dopo quasi 20 anni è tornato il torneo del Giocatore dell’Anno!
Un gradito ritorno, che per noi di studiogiochi ha il sapore della nostalgia: lo abbiamo infatti organizzato 13 volte dal 1992 al 2007!
Dario De Toffoli ha partecipato come giocatore 7 volte, con ottime soddisfazioni (https://studiogiochi.com/attivita/eventistorici/giocatore-dellanno/)
Grazie quindi a Daniele Ferri (unico ad aver partecipato a tutte e 13 le edizioni), che ha deciso di riprendere in mano la fiaccola, organizzando un’edizione sperimentale a Ferrara, supportato dall’Associazione Cultura Ludica Estense. Una sorta di numero zero.
Si è giocato ad Azul, Carcassonne, Cartagena, Cuori, Genial, Hare&Tortoise, Perudo, Rummikub, Sei, VEGEtables.

La cronaca di Dario De Toffoli

È stato divertente, qualcosina da sistemare, ma ha funzionato si può andare avanti. È stato bello anche ritrovare vari vecchi amici/avversari.
Una maratona di 10 torneini in 48 ore, roba da svenimenti, ma fortunatamente nessuno è stramazzato (io quasi, però!).

Nelle 13 edizioni precedenti, io avevo partecipato 7 volte, peraltro senza mai scendere dal podio e inaspettatamente sono riuscito a mantenere questa tradizione: son finito terzo, dietro solo ai due super-ospiti stranieri, quindi primo degli italiani. E pure con qualche recriminazione, perché qualche punto l’ho proprio sprecato, soprattutto per stanchezza, vista l’età.
Ha vinto il fortissimo spagnolo Daniel Angelats, Campione del Mondo di Carcassonne e già 2° nel Pentamind a Londra: davvero inarrivabile, anche per i 40 anni in meno che ha sul groppone. La seconda piazza sul fil di lana l’ho lasciata al caro mio competitor spagnolo, l’eclettico Paco García de la Banda, compagno di tante battaglie sui tavolieri.

Ma veniamo ai giochi:
Azul: partite a 2 con 12 minuti a testa, per me davvero troppo pochi, non facevo in tempo a a sviluppare tutti i pensieri che sono necessari. Dopo 4 partite ero sostanzialmente stremato.
Cuori: una scoperta, lo conoscevo di nome ma non l’avevo mai praticato. Molto simpatico… specie quando ti vengono le carte buone. 🙂
Cartagena: forse ero quello che lo conosceva meglio, ma ho perso la partita chiave con Angelats giocando veramente male, perché ero crollato: 3 tornei fra pomeriggio e sera sono anche una questione di resistenza.
VEGEtables: non poteva mancare, vista l’organizzazione di Ferri, ma il gioco a 4 è più veloce e meno brain-consuming di quello a due; forse più fortuna, ma certamente più abbordabile.
Sei: il classico giochino, ma in versione gioco a 2, con 24 carte e potendo attaccare da entrambi i lati, molto interessante.
Carcassonne: come gioca Angelats è abbastanza incredibile, scopri che ci sono livelli di profondità inaspettati, ovviamente ha stravinto tutte le sue partite; io son riuscito a perdere una partita per 2 punti e una per 3 punti…
Perudo: gioco a 2 senza calza e con Palifico solo al primo colpo, ci siamo fatti davvero molte risate.
Genial (Mensa Connection): qui alla mattina, bello fresco, ho dato il meglio, vincendo tutte e 4 le partite, incluse quelle con i due spagnoli.
Hare&Tortoise: ero largamente favorito e infatti vinco le prime due partite, pur avendo Angelats al tavolo; nella finale però una mossa del tutto casuale di un avversario un po’ inesperto, mi fa perdere il tratto e ne approfitta Angelats, che era di nuovo al mio tavolo.
Rummikub: sono tra i favoriti, vinco le prime due partite, ma poi la stanchezza ha la meglio e i miei occhi in attesa di operazione cominciano a mescolare le tessere sul tavolo; partita chiave ancora con Angelats, tocca a me e sull’orologio mi rimane un minuto, penso che posso chiudere, ma fatico a focalizzare le tessere, quindi preferisco non rischiare e gioco sul tempo, l’avversario ha solo 20 secondi, io muovo veloce contando che lui non ce la possa fare; lui comincia subito a calare, senza sapere se ce la farà o meno… e trova la chiusura a un secondo scarso dalla fine. E quel secondo scarso mi è costato il sorpasso di Paco in seconda posizione.
Ma va bene così, Paco è un grande e si merita tutto.
Dai, ci siamo davvero sfogati!

Dario De Toffoli

Dario De Toffoli mentre gioca a Perudo
Il podio del Giocatore dell'Anno 2026: Dario De Toffoli, Daniel Angeletas e Paco García de la Banda
I partecipanti